Il Progetto
Quando la domotica era fantascienza e l'IoT non aveva ancora un nome, questo progetto realizzava concretamente l'integrazione tra software e ambiente domestico: un modellino in scala di un'abitazione in cui ogni apparecchio elettrico era controllato via PC, con sensori di sicurezza e automazione attiva.
Il progetto ha gareggiato tra 13.000 partecipanti nella categoria Creatività del Premio IBM Leonardo 2000, classificandosi 2° assoluto e venendo presentato alla cerimonia presso il Forum di Assago, Milano.
Funzionamento
Il software gestiva in tempo reale l'accensione e lo spegnimento di apparecchi elettrici nel modellino artigianale, leggeva i sensori di ingresso e attivava risposte automatiche — un sistema embedded ante litteram.
Accensione/spegnimento controllato da software
Apertura e chiusura motorizzata
Controllo indipendente secondo ambiente
Attivazione riscaldamento
Avvio ciclo di lavaggio
Azionamento scarico water
Irrigazione automatica
Sensori attivi: antifurto sulla porta d'ingresso e rilevatore di fughe d'acqua — entrambi collegati a un robot sonoro di allarme. Il sistema reagiva in tempo reale agli eventi sensoriali, anticipando i principi dell'automazione IoT di vent'anni dopo.
Visione & Legacy
Nel 1995 non esistevano Arduino, Raspberry Pi, protocolli MQTT o piattaforme cloud per l'IoT. Eppure i principi di questo progetto — sensori, attuatori, controllo remoto, automazione domestica — sono esattamente quelli che oggi definiscono l'Internet of Things.
Galleria
Risorse
L'approccio che ha vinto il Premio IBM — dall'analisi del problema alla realizzazione hardware e software — è lo stesso che applico oggi nei progetti IoT e di automazione.
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